Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano: leggende, storia e festa di Halloween

Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, detto anche Ponte della Maddalena, è avvolto da mistero, leggende e misticismo. Sono infatti questi gli aggettivi che introducono la nostra nuova gita fuori porta a Borgo a Mozzano, un paese della Valle del Serchio (Lucca) all’ingresso della Garfagnana.

Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano ha una struttura molto particolare e suggestiva. Infatti, è alto 22m, lungo 50m e il pilastro centrale che poggia su un masso di roccia naturale.
La sua particolare struttura è denominata a “schiena d’asino” dato che è formato da tre arcate diverse l’una dall’altra, con un arco maggiore che raggiunge 18m di altezza. Un ponte che sembra sfidare ogni legge di gravità.
Il ​ Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano ​prende il suo nome dalla leggenda che vuole sia stato il demonio in persona a costruirlo.

Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano

Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano: alcuni cenni storici

Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano fu fatto costruire da Matilde di Canossa ed è un’imponente opera medievale e una delle costruzioni più particolari e singolari della Toscana. Fu realizzato per consentire ai pellegrini di raggiungere Lucca e ricongiungersi alla Via Francigena che li avrebbe condotti fino a Roma.
Visibilmente si nota la sua forma slanciata, la grande arcata e gli altri tre archi minori che gli conferiscono uno stile fuori da ogni concezione per un ponte. Forse andando a ritroso nella storia si può ricondurre il motivo di questo stile ad un susseguirsi di fatti e vicende che lo hanno portato il ponte alla sua forma definitiva.

Le prime informazioni sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano risalgano addirittura al Duecento quando ancora era fatto di legno.

Questo tipo di materiale richiedeva numerosi interventi di restauro. Solo nel 1447 con un progetto di Daguri Jacopo da Bissone, iniziarono i primi lavori per un ponte di pietra.
Fu danneggiato dall’alluvione del 1556 e fu completamente ricostruito grazie ai fondi di tutte le province prendendo il nome di Ponte della Maddalena.
Probabilmente questo nome deriva anche da un oratorio costruito ai piedi del ponte. Durante la Prima Guerra Mondiale fu distrutto nell’ottobre del 1917 dall’esercito italiano per rallentare le truppe nemiche. Fu poi ricostruito dagli austriaci nel 1918.

Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano

Leggende del Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano

La forma del Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano è stata musa ispiratrice a molti artisti e anche fonte di molte leggende in merito alla sua costruzione.
Secondo una leggenda, il muratore che avrebbe dovuto costruire il Ponte della Maddalena, preso dallo sconforto per non riuscire ad ultimarlo nelle tempistiche promesse, evocò l’aiuto di Satana. Questi gli promise di aiutarlo ad ultimarlo in una sola notte, in cambio dell’anima del primo essere vivente che avrebbe attraversato il ponte.
Il capomastro accettò, ma spaventato per la promessa fatta a Satana, corse dal parroco del paese e assieme a lui architettò uno stratagemma per ingannarlo. Lasciarono sul ponte un pezzo di focaccia, così da attrarre un cane che fu il primo essere vivente ad attraversare il ponte.
Arrabbiato per l’inganno e l’astuzia del capomastro, il Diavolo avrebbe modificato in modo innaturale l’ampiezza delle arcate buttarsi nel fiume Serchio e scomparire per sempre.

La leggenda del Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano ha però altre quattro versioni diverse:
  • La prima versione narra che il capomastro fece attraversare il ponte ad un pastore maremmano tutto bianco. Il diavolo inferocito lo prese buttandosi con lui nelle acque del fiume. Si racconta che nelle ultime sere di ottobre il diavolo, nelle sembianze del cane, passeggi sul ponte alla ricerca dell’anima del capomastro. Qualcuno sostiene anche che ancora oggi sul fondo del fiume sia possibile vedere il corpo pietrificato del povero cane…;
  • Un’altra versione racconta che in accordo il capomastro ed il parroco fecero attraversare il ponte ad un maiale. Il diavolo si gettò nel fiume con l’animale tra le braccia senza far mai più ritorno nel paese;
  • Secondo una terza versione gli abitanti del borgo, ignari del patto ma titubanti ad attraversare quello strano ponte, vi fecero passare per prima una capra. Il diavolo per punirli avrebbe modificato l’ampiezza delle arcate e l’altezza della principale così da farli faticare ogni qual volta lo avessero attraversato;
  • Infine, l’ultima versione racconta che un maiale inseguendo una mela finì per caso a transitare per primo sul ponte. Satana in preda ad un’ira tremenda si gettò nel fiume aprendo in quel punto un varco con l’inferno lasciando segni sul letto del fiume e nelle anime degli abitanti del borgo.
Ci sarebbe addirittura una quinta leggenda legata al nome della nobildonna Lucida Mansi, una signora bella e ricca, ma terrorizzata all’idea di invecchiare.

Una mattina, si accorse di avere una ruga sul viso e incominciò a disperarsi. Mentre camminava nervosamente sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, incontrò un giovane che le promise trent’anni di giovinezza in cambio della sua anima. Così, lui la condusse sul punto più alto del ponte, dove trasformatosi in Lucifero e la gettò nel fiume Serchio.

Festa di Halloween a Borgo a Mozzano

In Italia l’evento di Halloween più grande d’Italia, più emozionante e più coinvolgente si svolge proprio sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano. Dal 1993 fu deciso di organizzare una festa di Halloween che unisse la tradizione americana con i misteri di Borgo a Mozzano.
Da allora e ogni anno circa 50 mila persone arrivano al paese giungendo da tutta Europa. Una festa coinvolgente e imperdibile, una notte unica, dove il terrore è il protagonista. Si svolgono concerti dal vivo, spettacoli e perfino magie.

Il “Passaggio del Terrore” è uno degli spettacoli più affascinanti.

Un tour nella paura suddiviso in 20 scene horror tratte da film, leggende ed antiche fobie. Gli spettatori accedono in piccoli gruppi di persone guidati da tutors.
Il clou della serata è il corteo che alle 21:30 dalla Piazza del Borgo accompagnato da gruppi di “demoni” percorre tutto il centro storico fino a giungere al Ponte del Diavolo. Qua l’anima di Lucida Mansi verrà gettata dall’arcata maggiore nelle acque del fiume come narra la leggenda, sprofondando nuovamente negli inferi e liberando il fuoco di Lucifero. A questo punto uno spettacolo pirotecnico divampa tra le arcate del ponte. E’ il momento di maggiore emozione.
Mesi e mesi di lavoro per circa 200 artisti e 150 tecnici per un evento che vale la pena di vedere.
Per maggiori informazioni sulla festa di Halloween al Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano potete cliccare QUI.

Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano

Curiosità sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano

Sapete quanti “Ponte del Diavolo” si trovano in Italia?
In Italia esistono ben 10 Ponti del Diavolo dislocati dal Friuli Venezia Giulia alla Calabria!
Ne potete trovare uno nelle province di:

  1. Lucca: Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano;
  2. Venezia: Ponte del Diavolo dell’isola di Torcello, nella Laguna Veneta;
  3. Piacenza: Ponte Gobbo o Ponte Vecchio di Bobbio;
  4. Udine: Ponte del Diavolo aCividale del Friuli;
  5. Macerata: Ponte del Diavolo di Tolentino;
  6. Salerno: Archi del Diavolo;
  7. Torino: Ponte del Roch;
  8. Modena: Ponte del Diavolo a Pavullo;
  9. Viterbo: Ponte del Diavoloa Vulci;
  10. Catanzaro: Ponte del Diavolo a Catanzaro.

Un detto dice: “il diavolo fa le pentole e non i coperchi!”. A quanto pare è anche un grande costruttore di ponti.

Se siete incuriositi dal tema “beffe al Diavolo” allora vi consiglio di leggere il articolo 15 Curiosità e leggende su Monaco di Baviera, un’intrigante leggenda vi aspetta.

Ilaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna in alto
Share via
Copy link