Trekking Abetone alla Torre del Fattucchio e visita al Ponte Sospeso

Abbiamo deciso di trascorrere due giorni di relax e abbiamo pensato ad un bel Trekking Abetone nel cuore nella Montagna Pistoiese. Un weekend lontano dalla città e dal caos è rigenerante e con l’occasione approfittiamo pure per esplorare questa zona e per vedere altre attrazioni. In compagnia dei nostri amici, ci avventuriamo in un breve percorso trekking che porta alla Torre del Fattucchio.
Così ci dirigiamo verso Pian degli Ontani (858 mt s.l.d.m.), una località del comune di Cutigliano a 11 km dall’Abetone.

Trekking Abetone alla Torre del Fattucchio

Quando mi hanno proposto di fare un Trekking Abetone alla Torre del Fattucchio, mi sono subito immaginata la torre di un castello antico. Invece la Torre del Fattucchio è un monolite leggendario ovvero un dente del monte distaccato dalla montagna.
Il sentiero che porta alla Torre del Fattucchio si suddivide in due parti: la prima parte ha una difficoltà bassa mentre la seconda parte ha una difficoltà media.
E’ un percorso trekking inusuale, breve e suggestivo che sicuramente ci porta fuori dai soliti percorsi conosciuti visti e rivisti.
Quindi, catapultiamoci nell’avventura!

Info generali sul percorso

Queste sono le caratteristiche del percorso Trekking Abetone che dal Pian degli Ontani  porta alla Torre del Fattucchio:

  • Dislivello: 270 mt;
  • Lunghezza: circa 4 km;
  • Tempo di percorrenza: 2 ore totali (andata e ritorno);
  • Segnaletica da seguire: il sentiero è identificato con il colore rosso e blu;
  • Tipo di tracciato: strada sterrata e sentiero;
  • Difficoltà: il primo tratto sale dolcemente, la strada è sterrata ed è adatto a tutti. Il secondo tratto che arriva fino in vetta alla Torre del Fattucchio è da considerarsi di “difficoltà media” e per questo sconsigliato a bambini piccoli;
  • Periodo consigliato: primavera-estate ma anche settembre-ottobre:
  • Attrezzatura consigliata: indispensabili scarpe e bastoncini da trekking;
  • Note: l’escursione non presenta difficoltà tecniche, ma sicuramente richiede un minimo di allenamento e soprattutto molta attenzione nel secondo tratto.

Iniziamo il trekking Abetone

Lasciamo la macchina poco fuori il paese, lungo il Viale Beatrice nelle vicinanze della pizzeria La Diga e iniziamo il nostro trekking Abetone alla Torre del Fattucchio. Proprio dietro questo locale si trova un piccolo ponte. lo attraversiamo e incominciamo a seguire le indicazioni con i colori rosso-celesti per avventurarci in questo percorso.

Questo primo tratto costeggia il torrente Sestaione che rimane alla nostra sinistra per tutta la prima parte di questo percorso. Il sentiero è per la maggior parte all’ombra. Passiamo attraverso piccoli boschi e su tratti leggermente in salita. Ci ritroviamo immersi in una natura fresca, verde, silenziosa, rilassante e misteriosa.

Grandi massi ricoperti di erba caratterizzano questo tratto chiamato la “Buca delle Fate”.

Si tratta di un piccolo anfratto tra rocce arenacee da dove risale una corrente d’aria a temperatura costante. Il sentiero si trova ai piedi del Monte Cardoso (1411m) e piano piano incominciamo a salire. Nei tratti dove non c’è il bosco il sentiero diventa sterrato e il sole si fa sentire.

Lungo il trekking Abetone alla Torre del Fattucchio incontriamo piante di more e lamponi e il sentiero si trovia sempre vicino al fiume con la sua acqua fredda e trasparente. Cerchiamo di camminare al centro della strada stando distanti dai sassi che si trovano vicino al fiume, essendo una stagione calda non si sa mai, potrebbero esserci bisce o vipere (come del resto in ogni altro posto, questi sono i loro habitat).

Camminando in compagnia il tempo passa alla svelta e senza quasi accorgercene arriviamo alla fine di questo sentiero.

Davanti a noi un cartello riporta una freccia a destra che indica “Torre del Fattucchio”. Sulla nostra destra però si trova il monte e non si vedono strade o sentieri. Comunque ci troviamo all’interno della Riserva Naturale di Pian degli Ontani, una foresta costituita soprattutto da fustaie di faggio.

Qui inizia infatti la seconda parte del trekking Abetone alla Torre del Fattucchio. Niente più strada, adesso il sentiero si “arrampica” sul fianco della montagna seguendo un breve, ma intenso, ripido e roccioso percorso a zig-zag. Seguiamo sempre le indicazioni rosse e blu che si trovano sugli alberi  o sulle rocce.
Troverete dei tratti esposti ed è proprio qui che bisogna fare attenzione e si deve proseguire con passo sicuro.
Forza e coraggio! Cominciamo a salire ed entriamo dentro al bosco. Alzando la testa vediamo solo la cima degli alberi e non la cima del monte, ma siamo sulla strada giusta.

Per fortuna questi alberi ci riparano dal sole e il percorso prosegue all’ombra.

La fatica si fa sentire anche perché spesso siamo tornati indietro per trovare le indicazioni che avevamo smarrito. In queste occasioni approfittiamo per una breve sosta per bere e recuperare le energie mangiando una barretta proteica e alcune tavolette di cioccolato. Mentre mangiamo, per sicurezza, puntiamo i piedi perché siamo in pendenza sul crostone del monte.

"Il dente della montagna" .. . la Torre

Continuando a salire gli alberi incominciano a diradarsi e oltre al sole, si intravede anche la cima della montagna. Abbiamo fretta di arrivare in alto perché troppo curiosi di vedere questa “torre”.
Devo dire che i bastoncini da trekking sono stati indispensabili perché senza di questi la seconda parte del percorso sarebbe ancora più faticosa.

Finalmente cominciamo a vedere la meta del nostro trekking Abetone alla Torre del Fattucchio.

Sulla parte rocciosa della montagna ci sono delle corde. Infatti, per attraversare questo piccolo tratto è consigliato aggrapparsi alle corde per avanzare in quanto il terreno è dissestato e a tratti perfino franato. Appena superata questa piccola difficoltà, davanti a noi si apre un panorama pazzesco. Siamo più alti degli alberi e sotto di noi si apre tutta la Valle del Sestaionei.
Ci sembra di essere stati catapultati di punto in bianco in un mondo da fiaba!

Ma ancora non siamo arrivati alla Torre del Fattucchio!

Riusciamo a vedere la terrazza dove dobbiamo arrivare, in cima ad una suggestiva torre di arenaria alta circa 10 metri! Per raggiungerla ci manca ancora un ultimo tratto dove una corda legata a due alberi aiuta nel fare questa piccola salita, ma molto ripida.

Terrazza della Torre del Fattucchio

Sudati e con tanta adrenalina ci accingiamo a fare gli ultimi metri, ci arrampichiamo sulla roccia e finalmente siamo sulla terrazza della Torre del Fattucchio!

Un paesaggio davvero molto emozionante che ci ha subito fatto dimenticare la fatica fatta!

Sulla terrazza non c’è nessuno e ne approfittiamo per riposarci e consumare il nostro pranzo al sacco. Siamo altissimi ed è una sensazione bellissima!
Con il cannocchiale avvistiamo una poiana planare. Non abbiamo resistito e abbiamo fatto la prova dell’eco! Provatelo sarà da brividi!

Sopra di noi, sulla vetta del dente roccioso vola un bellissimo stormo di rondini!
Ecco dove eravamo!

Riposati e rifocillati, siamo pronti per ripartire e per continuare il nostro trekking Abetone e fortunatamente adesso è tutta discesa. Mentre scendiamo facendo molta attenzione, sbirciamo il terreno per vedere se troviamo qualche fungo. Se come noi siete appassionati fungaioli e avete il patentino, vi consigliamo questo trekking nei mesi di settembre e ottobre.
Ma non è finita qui! L’aria fiabesca e magica che si respira è forse dovuta anche alla leggenda che si racconta sulla Torre del Fattucchio?Scopriamola insieme.

La leggenda del Fattucchio

Nel nostro trekking Abetone non poteva mancare certamente il mistero. Infatti, la leggenda del Fattucchio narra che nelle vicinanze della torre sia sepolto un tesoro protetto però da gnomi e folletti. Un terribile maleficio di una fattucchiera (da cui il nome della torre), colpirebbe gli avventurieri intenzionati ad andare alla ricerca del prezioso tesoro. La torre, con l’uso di poteri magici, scaglierebbe contro i ricercatori fulmini e saette e ogni tipo di intemperie per impedire la ricerca.

Come arrivare a Pian degli Ontani in auto

Il punto di partenza per il trekking Abetone alla Torre del Fattucchio è la località Pian degli Ontani si trova nel Comune di Abetone Cutigliano sull’Appennino pistoiese.
Si può raggiungere questa località provenendo da Pistoia o anche da Lucca:

  • da Pistoia: percorrere SR n. 66 fino a La Lima e poi immettersi su SS n.12 con indicazioni “Abetone” per 4 km. Svoltare a sinistra nei pressi di Casotti sulla strada provinciale;
  • da Lucca: raggiungibile tramite SS n.12 seguendo indicazioni “Abetone”. Svoltare a sinistra presso Casotti sulla strada provinciale.

Trekking Abetone e attrazioni di interesse nella zona: il Ponte Sospeso

Dopo il trekking Abetone alla Torre del Fattucchio abbiamo deciso di fare un’altra tappa che si trova proprio sulla strada di rientro.
A San Marcello Pistoiese che dista da Pian degli Ontani circa 12 km (20 minuti di auto), si trova il famoso Ponte Sospeso delle Ferriere.

  • Tipologia di ponte: sospeso
  • Lunghezza: 227 m
  • Larghezza: 1,3 m
  • Altezza: 36 m
  • Accesso: gratuito
Questo ponte sospeso è una passerella pedonale realizzata in acciaio che collega due versanti: Mammiano Basso e Popiglio, divisi dal fiume Lima.

Il ponte poggia su quattro cavi in acciaio mantenuti in tensione con grosse catene a massi di calcestruzzo mentre i tiranti laterali servono per renderlo più sicuro.
Il ponte si avvia a festeggiare il suo centesimo anniversario!
Fu inaugurato nel 1993 dopo 3 anni di lavori. La sua realizzazione permise agli operai di Popiglio di raggiungere con un breve percorso le fabbriche situate nel versante opposto. Senza questa passerella gli operari avrebbero dovuto percorre 6 km per raggiungere il posto di lavoro.
Oggi il ponte non ha più la sua funzione iniziale, essendo con il tempo migliorata la viabilità, ma ha lasciato spazio al turismo diventando un’ottima meta in tutti i mesi dell’anno.

Un ponte da Guinness dei primati

Il ponte sospeso delle Ferriere

Nel 1990 fu inserito nel Guinness dei primati come “il più lungo ponte sospeso pedonale del mondo”. Record che lo ha visto protagonista per 16 anni, fino al 2006. Dopodiché il record è passato al Kokonoe Yume Bridge, un’analoga costruzione che si trova in Giappone.
Nel corso del tempo sono state fatte migliorie per aumentarne la stabilità e nel 2014 è stata inaugurata l’illuminazione notturna.

Trovare il coraggio per attraversarlo non è semplice. Infatti, il ponte oscilla leggermente mentre si cammina e nelle giornate ventose questo oscillamento si percepisce molto di più.
La vista dal ponte è molto suggestiva ed emozionante e a noi è piaciuto molto. Inoltre, un po’ di adrenalina non guasta mai e il panorama sicuramente ripaga!
L’accesso al ponte è gratuito.

Dove si trova il Ponte Sospeso

L’accesso al ponte si trova fuori dal paese di San Marcello Pistoiese, nella località Le Ferriere. Si trova un ampio parcheggio e anche un piccolo laghetto con un punto di ristoro.

Differenza tra ponte sospeso e ponte tibetano

Un ponte sospeso è un tipo di ponte in cui la struttura orizzontale che consente l’attraversamento è appesa per mezzo di cavi e/o elementi rigidi verticali ai cavi principali. I cavi principali sono generalmente sorretti alle estremità del ponte.

Il ponte tibetano è invece una struttura di collegamento costituita da una fune che ha funzione di marciapiede e da due funi/mancorrenti laterali superiori distanziate di circa un metro da quella del marciapiede.

Nella speranza che questa nostra uscita fuor porta vi sia piaciuta, vi aspettiamo per altre curiose mete!

Nel frattempo, se anche voi siete amanti del trekking, non potete perdervi il nostro articolo Trekking Lago Scaffaiolo: come arrivare dalla Doganaccia sul sentiero 66 CAI.
Sicuramente troverete Ma il trekking non si fa soltanto in montagna, per questo vi consigliamo la lettura del nostro articolo Isola di Gorgona: trekking e visita sull’ultima isola carcere d’Europa.

Ilaria

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