Trekking Lago Scaffaiolo: come arrivare dalla Doganaccia sul sentiero 66 CAI

Il trekking Lago Scaffaiolo è uno dei più battuti percorsi trekking Toscana dell’Appennino Tosco-Emiliano. Qui, tra le province di Pistoia e Modena, si trova il Lago Scaffaiolo, custodito tra vette e crinali che regalano panorami mozzafiato. E’ anche il più noto fra i laghi d’alta quota dell’Appennino tosco-emiliano e forse uno dei più visitati.

Trekking Lago Scaffaiolo: informazioni generali sul percorso

Queste sono le caratteristiche del percorso CAI 66 che dalla Doganaccia porta al lago Scaffaiolo:

  • Dislivello: dalla Doganaccia al Lago Scaffaiolo ci sono di 250 mt di dislivello;
  • Lunghezza: A.R. sono circa 8 km;
  • Tempo di percorrenza: poco più di 1h, ma dipende dal vostro andamento e dalle soste che decidete di fare per ammirare il panorama. Il ritorno essendo in discesa è poco più breve. Sui cartelli informativi è indicato una durata di 45 minuti, calcolate qualcosa in più;
  • Segnaletica da seguire: il sentiero CAI 66 è identificato con il colore bianco rosso;
  • Tipo di tracciato: sentiero;
  • Difficoltà: E’ un percorso consigliato anche per famiglie con bambini, ma non troppo piccoli;
  • Periodo consigliato: primavera-estate.

Cosa mettere nello zaino

Camminare in montagna è una delle esperienze più belle, ma potrebbe essere anche molto pericoloso. Infatti, in montagna il meteo cambia rapidamente e nonostante una giornata di sole, potreste ritrovarvi in pochi minuti sotto la pioggia.

Tenete anche bene a mente che i soccorsi non sono dietro l’angolo.

Queste sono le cose che vi consigliamo di mettere nello zaino e avere sempre con voi per godervi il trekking Lago Scaffaiolo in serenità e in sicurezza:

  • Scarpe da trekking: sembrerà scontato, ma sono fondamentali per questi percorsi. Avere scarpe non adatte è molto pericoloso e rischioso;
  • Bastoncini da trekking;
  • Binocolo tascabile: ci sono bellezze della natura che meritano di fermarsi e osservarle;
  • Coltellino multiuso;
  • Busta di plastica resistente e meglio se impermeabile;
  • Torcia: noi consigliamo quelle a fascia che si mettono sopra la fronte. Utili per avere sempre le mani libere;
  • K-way;
  • Felpa;
  • Indumenti di ricambio;
  • Pashmina;
  • Crema solare;
  • Occhiali da sole;
  • Pareo da stendere a terra per riposarsi e/o fare un picnic;
  • Kit di pronto soccorso: noi portiamo sempre con noi una pochette con garze, cerotti, rete elastica, nastro adesivo medico, crema al cortisone, pinzette, laccio, ammoniaca per pinzature, tachipirina, antistaminici e pinza per le zecche;
  • Disinfettante per mani;
  • Salviette umide e fazzoletti;
  • Power Bank per ricaricare i cellulari: se usate applicazioni per la geo localizzazione la batteria potrebbe esaurirsi molto velocemente. Ricordate anche che in montagna potreste non avere ricezione per effettuare telefonate;
  • Barrette di cioccolata;
  • Barrette energetiche;
  • Acqua di scorta: lungo il percorso non ci sono fontane per cui portatevi nello zaino una scorta di acqua sufficiente. Solo una volta arrivati troverete dell’acqua al rifugio in prossimità del Lago Scaffaiolo.

Scopriamo il Lago Scaffaiolo

Un grazioso lago che, a differenza degli altri laghi presenti in questa zona, non è di origine glaciale. La sua formazione è dovuta all’azione di venti e al conseguente spostamento delle nevi e si trova ad una quota di 1.783 mt sopra il livello del mare.

I percorsi per un trekking Lago Scaffaiolo sono più di uno e possono essere percorsi sia nel periodo estivo che nel periodo invernale con l’uso delle ciaspole. Tutti i sentieri arrivano dal Corno alle Scale in provincia di Modena oppure dalla Doganaccia in provincia di Pistoia.

Cosa significa il nome Scaffaiolo?

“Scaffaiolo” secondo alcune teorie, si pensa che derivi da un termine di origine longobardo “scaffa” che indicherebbe un infossamento – conca del terreno. Questo lago è infatti incassato tra vette altissime circondato dal verde delle montagne.

Natura, tranquillità e misteri sono i suoi coinquilini. Insieme condividono questo angolo di paradiso incontaminato, reso ancora più unico e misterioso da alcune dicerie popolari che si raccontano su questo lago. Le leggende più popolari le vedremo nel proseguo dell’articolo … vere o no, crederci o non crederci… lascio ancora un po’ di mistero … poi ve le rivelerò!

A quota 1787 mt si trova il primo rifugio dell’Appennino Tosco Emiliano costruito nel 1880, il Rifugio Duca degli Abbruzzi. Oltre a guardare il lago, dalla parte opposta si affaccia sulle pendici del Corno alle Scale.

Come arrivare al lago con il sentiero CAI n. 66

Trekking Lago Scaffaiolo 07

E’ il mese di agosto e insieme ad alcuni nostri amici che conoscono molto bene la zona dell’Abetone, decidiamo di avventurarci in questo percorso trekking per arrivare al Lago Scaffaiolo. Siamo molto curiosi di vedere questo lago perché i laghi in alta quota, nascosti dalle vette delle montagne, sono sempre molto suggestivi.

La partenza del percorso è presso la località Doganaccia a 1547 mt. SI tratta di un’antica dogana di confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena. Provenendo dall’Abetone, decidiamo di fermarci però a Cutigliano che dista dalla Doganaccia circa 14 km.
Qui lasciamo nel parcheggio la macchina e zaino in spalla, prendiamo la funicolare che sorvolando sopra boschi, in poco più di 7 minuti ci porta alla Doganaccia. E’ un breve tragitto, ma regala bellissimi paesaggi sulla vallata.

Una piccola curiosità: la funicolare è stata costruita per la prima volta nel 1959 e serviva per portare all’alpeggio il bestiame.

Usciti dalla funicolare ci dirigiamo verso il percorso trekking Lago Scaffaiolo ovvero il sentiero 66 CAI identificato con il colore bianco e rosso.
Trekking Lago Scaffaiolo 01

Decidiamo però di non passare dal Passo Croce Arcana (1669 mt) ma costeggiamo il crinale del monte Spigolino (1.827 mt) per arrivare al Passo della Calanca (1731 mt). Su consiglio dei nostri amici decidiamo di fare questo percorso per essere ancora di più immersi nella natura, al ritorno passeremo per Passo Croce Arcana. Il percorso è più ripido ma regala indimenticabili paesaggi e permette di arrivare al Lago Scaffaiolo in 1 ora e mezzo circa.

Il percorso comincia al meglio, infatti lungo il primo tratto di strada in salita troviamo distese di fragoline di bosco. Non potete immaginarvi la bontà e il loro profumo. Siamo tutti impazienti di iniziare il percorso, ma io mi perdo nel raccogliere e mangiare queste deliziose e minuscole fragole, ne vado pazza.

La prima parte del sentiero, per 2km circa, è in salita e a tratti ci sono diversi massi caduti in seguito a una frana avvenuta durante il periodo invernale.

Il sentiero che costeggia il crinale della montagna è tutto aperto e soleggiato, ci sono solo prati e non ci sono alberi o punti per ripararsi. Quindi, in estate organizzatevi con creme solari, perché il sole picchia e con il piacevole venticello è facile scottarsi.

Indispensabili e inseparabili per un buon trekking, sono i bastoncini. Infatti, sono molto utili per aiutarsi nella salita, per mantenere maggiore stabilità nella camminata e per un maggior equilibrio nella discesa. Inoltre, aiutano la respirazione e servono per scaricare parte del peso sulle braccia e infine rinforzano anche i muscoli tricipiti.

Proseguiamo questa piacevole passeggiata – scalata verso il Passo della Calanca 1731 mt. Il cielo è limpido e a occhio nudo all’orizzonte si intravede il mare e l’isola della Gorgona che si trova davanti a Livorno. Veramente molto emozionane!

Trekking Lago Scaffaiolo 10
Siamo circondati da un frizzante verde,
davanti e lateralmente al sentiero, 
solo prati.

Non sono semplicemente prati, sono distese di mirtilli, un’intera vallata colma di piccoli mirtilli! Incredibile la quantità che ce ne sono. Immancabili soste per raccoglierli e gustarli e con occasione scattiamo fotografie al panorama.

Trekking Lago Scaffaiolo 04

Raggiungiamo finalmente il Passo della Calanca, ma l’ultimo tratto per raggiungerlo è molto tosto, breve ma faticoso.
Il tempo a tratti è ventoso, passano nuvole nere ed è meglio mettersi un’impeciabile per evirare frescate e riparasi da questo vento freddo. In questa zona il vento e il cambio del tempo sono una particolarità.

Lungo il percorso incontriamo la segnaletica del Sentiero Europeo E1.
Sapete cosa indica questo Sentiero?
E’ un sentiero che unisce Capo Nord in Norvegia con Capo Passero in Sicilia.


Finalmente siamo in cima al crinale e in fondo alla strada si intravede il vecchio Rifugio degli Abbruzzi.

Arrivati alla fine del sentiero, rimaniamo senza parole!

Davanti a noi si presenta il Lago Scaffaiolo ed è un panorama davvero mozzafiato. Il Lago di piccole dimensioni, ha una forma simile a quella di un parallelogramma e le sue acque hanno una profondità massima di due metri e mezzo.

Trekking Lago Scaffaiolo 09

Prendiamo posto vicino al lago, stendiamo i nostri parei per riposarci. Ci togliamo le scarpe e andiamo a rinfrescarci i piedi nelle acque del lago.
Una caratteristica di questo lago è la mancanza di pesci dovuto alle rigide temperature di queste acque.

Come è possibile trovare un lago in alta quota?

Questo largo sembra sfidare le leggi naturali sia per la sua presenza in questo luogo senza emissari sia per la sua formazione.
Per secoli molti misteri si sono celati dietro la sua alimentazione in quanto non ci sono fiumi che portano acqua al lago. Infatti, sembra che il Lago Scaffaiolo sia alimentato dalle acque piovane, dallo scioglimento delle nevi e da una presunta falda ubicata sotto il monte Cupolino. E’ per queste ragioni che il terreno è impermeabile.
Eppure, anche su queste spiegazioni arieggia il mistero perchè il lago non scompare mai, nemmeno nelle più torride estati. Inoltre, il suo livello non aumenta neanche negli autunni più piovosi. La particolarità di queste acque è appunto la mancanza di vegetazione e di pesci.

Se sei curioso di scoprire altri misteri sul Lago Scaffaiolo leggi il nostro articolo: Lago Scaffaiolo: un luogo reso magico da leggende e curiosità.

Trekking Lago Scaffaiolo 06

E’ spuntato il sole e ci togliamo l’imperniabile, stendiamo il pareo e mangiamo i nostri panini con della buona frutta fresca. Ci togliamo scarpe e calzini e ci rinfreschiamo i piedi nelle acque del lago.
Sulla riva arrivano dei cavalli ed è un bellissimo spettacolo.
Finito di mangiare, ci spostiamo verso il rifugio. In pochi minuti il tempo cambia nuovamente, ancora vento, nuvole nere, sta per piovere e fa molto freddo. Ci rimettiamo l’impermeabile e andiamo a vedere il paesaggio dietro il rifugio.

Cosa curiosa è che sul crinale ci sono delle pietre che segnano l’antico confine tra la Toscana, indicata come “TA”, e Modena indicata come “M”.

Visto che le condizioni meteo non vogliono migliorare decidiamo di incamminarci per la strada di ritorno. I nostri amici ci consigliano un percorso parallelo rispetto a quello che abbiamo fatto alla mattina. Praticamente, questo sentiero passa sopra il crinale del Monte Spigolino fino ad arrivare al Passo Croce Arcana.

 

Perché viene chiamata Passo Croce Arcana?

Anticamente veniva chiamato Alpe alla Croce, il passo che collega la Valle dell’Ospitale (Modena) con la Val di Lima. Questa strada, conosciuta già in epoca romana, è stata restaurata e resa percorribile nel 1633.

Passiamo il punto più alto dove ci sono delle enormi antenne e procediamo in discesa fino ad arrivare al cartello che indica il Passo Croce Arcana. In questo punto si trova un monumento con 2 carri armati in memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Da questo punto basta seguire la strada sterrata, logicamente è tutta in discesa e si arriva alla Doganaccia. Ad un tratto abbiamo abbandonato la strada principale e abbiamo imboccato una strada che in realtà era un letto di un fiume prosciugato, ma con ciottoli grandi e instabili. Come idea non è stata delle migliori, meglio evitare e proseguire per la strada segnalata.

Trekking Lago Scaffaiolo 02

Le tappe del nostro percorso trekking Lago Scaffaiolo

In sintesi, le tappe che abbiamo fatto nel nostro trekking Lago Scaffaiolo sono state:

  • Cugtigliano
  • Funicolare da Cutigliano alla Doganaccia
  • Doganaccia
  • Passo della Calanca
  • Lago Scaffaiolo
  • Passo Croce Arcana
  • La Doganaccia
  • Cutigliano

Non perderti questo percorso ricco di storia, di natura, paesaggi mozzafiato e soprattutto ricco di fantasiose leggende!
Un luogo tra realtà e leggenda.

Se anche tu sei appassionato di trekking e di viaggi nella natura e vuoi visitare altri luoghi sull’appennino tosco-emiliano, non perderti il nostro articolo:
Trekking Abetone alla Torre del Fattucchio e visita al Ponte Sospeso.

Ilaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
Share via
Copy link