Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa: visita al luogo della memoria

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo deciso di recarci a Berlino per visitare il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa. Abbiamo scelto questa meta per visitare un’opera architettonica che commemora i 6 milioni di ebrei vittime in Europa del genocidio nazista tra il 1933 e il 1945. Questo luogo di memoria in tedesco Denkmal für die ermordeten Juden Europas” è conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto o Memoriale della Shoah (Holocaust-Mahnmal).
Oggi Berlino è una città moderna condizionata architettonicamente dai noti eventi storici del passato. Infatti, devastanti bombardamenti hanno raso al suolo questa città, morta e poi risorta dalle sue stesse ceneri come l’Araba Fenice. Il cielo di Berlino non può certo dimenticare le innumerevoli atrocità che qui si sono compiute.

Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Se avete deciso di vedere Berlino, in occasione della Giornata della Memoria o meno, è molto importante visitare anche questo monumento. Però, identificare il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa come “monumento” non è corretto. Infatti, è molto importante spiegare che il suo nome corretto è “Memoriale” e non “Monumento dell’Olocausto” o della Shoah. Per quale motivo? Semplicemente, perché si tratta di rendere omaggio alle vittime e non di ricordare il crimine che all’ora fu commesso.
Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa si trova in centro città a poca distanza dalla Porta di Brandeburgo nel quartiere Mitte. Più esattamente lungo una sezione che un tempo era considerata terra di nessuno, la così detta “Striscia della morte del muro di Berlino”.

Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa sulla Porta Brandeburgo
Una delle caratteristiche di questo Memoriale riguarda il terreno su cui si erge.

Infatti, questa struttura si trova proprio sopra a dove si presume fosse situato il bunker segreto di Hitler in cui il 30 aprile 1945 si suicidò.

Ad essere sincera, a primo impatto questa struttura non ci è piaciuta molto. In particolare, il contrasto di questo luogo con i palazzi presenti sullo sfondo della piazza. Però, è bastato poco per ricrederci. Infatti, è stata un’esperienza molto profonda che consigliamo veramente di fare con il giusto spirito.
Dall’esterno sembra una grande griglia di cemento color grigio scuro, dalle forme geometriche e precise. Queste forme in realtà sono una serie di blocchi rettangolari a più altezze che si estendono in un’area di 19.000 mq. Questi blocchi di cemento, chiamati steli, sono ben 2711 e hanno tutti le solite dimensioni e sono posti alla solita distanza gli uni dagli altri.

Osservando bene, si nota che i blocchi di cemento non sono tutti uguali.

Infatti, la larghezza di 2,375 metri e la lunghezza di 95 cm è uguale per tutti i blocchi. A variare è solamente l’altezza proprio come si può vedere da queste foto.

Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa blocchi di cemento di altezze diverse

Il terreno in cui si trovano questi enormi steli scuri è un sali-scendi continuo e camminare tra questi blocchi crea smarrimento, solitudine e perdita dell’orientamento. Ma non è un caso. Infatti, una delle caratteristiche di questa struttura è proprio quella di provocare questa sensazione di spaesamento, di confusione e disorientamento. Lo scopo è esattamente quello di ricreare in minima parte la solita sensazione che provavano gli ebrei costretti a vivere questa tragedia fuori da ogni concezione.
Da qui deriva il soprannome di “Labirinto dell’Olocausto” che è stato dato al Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa. Divenuto uno dei simboli di Berlino per non dimenticare le atrocità commesse nel periodo del nazismo.

È un luogo di interesse turistico e inevitabilmente vengono scattate molte fotografie anche in pose “particolari” e scherzose.

Non bisogna però dimenticare che è un luogo di dolore e il silenzio è una doverosa forma di rispetto da mantenere.

“Al Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa si accede da ogni suo lato e fin da subito la nostra sensazione è stata quella di sentirsi spaesati. Appena entrati iniziamo a camminare e vediamo la parte superiore di tutti i blocchi e i palazzi sullo sfondo. Piano, piano però ci ritroviamo in basso, sopraffatti da questi blocchi che adesso sono più alti di noi. Il pavimento è ondulato e mentre continuiamo a camminare alziamo lo sguardo. Adesso vediamo solo cemento e il paesaggio circostante non c’è più.
Cerchiamo di cambiare direzione andando una volta a destra e una volta a sinistra. Procediamo a casaccio, ma attorno a noi ci sono solo blocchi. Ci sentiamo come imprigionati in una gabbia!
La sensazione è quella di smarrirsi e il grande desiderio è quello di trovare una via d’uscita. Quella via d’uscita che milioni di ebrei non hanno mai trovato!”

Senso di oppressione e disorientamento nel Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa
Una passeggiata molto profonda che consigliamo di fare lasciandosi trasportare da queste forti sensazioni.

“Ci siamo dispiaciuti molto quando abbiamo visto alcune persone adulte giocare a nascondino. Sono atteggiamenti che per noi in questo luogo non sono tollerabili!
Forse un bambino può anche divertirsi, ma fondamentalmente perché ancora non conosce il significato delle parole come umiliazione, indifferenza o discriminazione, privazione, dignità. Parole che purtroppo vanno a braccetto con genocidio e antisemitismo”.

Persone in posa nel Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa

Centro Informazioni sotterraneo del Memoriale

Dal Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa si accede al Centro Informazioni sotterraneo che è raggiungibile scendendo due rampe di scale o con l’ascensore. L’accesso è libero e gratuito e in 800 mq di spazio si trova la documentazione riguardante le persone vittime dell’olocausto con filmati e testimonianze autentiche.

“Ricordo che appena siamo scesi ho preso la mano di mio figlio Manuel in segno di protezione perché l’ambiente era cupo, silenzioso e si percepiva un’atmosfera fredda.
Un cartello all’ingresso segnalava che l’accesso è consentito ai bambini solo se accompagnati dai genitori. Immaginavo che sarebbe stata una visita molto impegnativa, ma non credevo fosse così dura. C’era molta gente e paradossalmente ricordo quel silenzio molto forte.

Una cosa che non scorderò mai è questa serie di numeri: 6-7-27.

Infatti, questi numeri indicano il tempo necessario per leggere i nomi di tutti coloro che hanno perso la vita durante il più atroce capitolo della nostra storia. Ben 6 anni, 7 mesi e 27 giorni! Davvero impressionante e al solo pensiero mi vengono i brividi! Appena le immagini e i filmati hanno incominciato a scorrere, mio figlio d’istinto mi ha stretto forte la mano.
Emozioni che difficilmente si dimenticano.

In quei momenti non si riesce a parlare, si guarda attentamente e si gira lo sguardo quando non si riesce ad accettare quello che stiamo vedendo. Con le lacrime agli occhi ti pervade un forte senso di impotenza. Si è sopraffatti dalla paura e dalla rabbia resa ancora più forte al pensiero che la mente umana di una persona ha creato tutte queste atrocità e questo dolore.

Anche se conosciamo la storia, si ha comunque davanti agli occhi una realtà che si dura davvero fatica ad accettare.

Le testimonianze di coloro che sono sopravvissuti sono qualcosa di difficile da spiegare. I più “fortunati” sono quelli che in qualche modo sono riusciti a scampare al peggio, ma la loro vita sarà segnata per sempre da questo incubo che hanno vissuto. Non riusciranno mai più ad avere una vita “normale” perché le paure e gli orrori che hanno visto e vissuto li accompagneranno per tutti i loro giorni”.

Un’immagine riportava:
“6 milioni di persone uccise durante il governo di Hitler equivale ad una persona uccisa ogni minuto per quasi 12 anni”.

Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa accesso al Centro Informazioni sotterraneo

Il Centro Informazioni sotto al Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa racchiude più sale. All’ingresso sono riassunti i fatti storici avvenuti dal 1933 al 1945 e un’introduzione alla politica del terrore nazista di quel periodo.
La prima sala, chiamata Sala delle Dimensioni, è dedicata alle testimonianze di uomini e donne. Per noi quelle più commoventi sono quelle che ritraggono uomini e donne che lanciano dai finestrini dei treni messaggi e lettere. Sappiamo che il viaggio su quei treni è di sola andata e che li porterà ai campi di sterminio.
La Sala delle Famiglie invece racconta le origini e la vita delle famiglie ebree mentre la Sala dei Nomi è dove scorrono immagini in ricordo delle vittime e una serie infinita di nomi. Ricordo i numeri 6-7-27..
Infine, la Sala dei Luoghi ripercorre, come dice il nome stesso, i vari luoghi dove è avvenuto lo sterminio.

“A Berlino nulla resta più visibile di ciò che si cerca di cancellare”.

Informazioni sul Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Ecco alcune informazioni utili per visitare il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa:

  • Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa si trova a Ebertstraße, 10 ed è sempre accessibile 24 ore su 24;
  • L’accesso al Centro Informazioni è libero e gratuito;
  • Per orari di apertura e giorni chiusura settimanale, consultare il sito ufficiale QUI;
  • Per una visita completa consigliamo di prende le audio guide al costo di pochissimi euro;
  • Tempo necessario per la visita: minimo 1 ora per dedicare al Centro Informazioni e mezz’ora per il visitare la parte esterna;
  • È severamente vietato arrampicarsi sulle stele;
  • Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa è sorvegliato notte e giorno dalla polizia locale.

Come raggiungere il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Da Porta Brandeburgo abbiamo deciso di raggiungere il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa a piedi e di entrare dall’ingresso in Cora-Berliner-Straße, 1.
Vi lascio alcune indicazioni per poterlo raggiungere in metro e anche in autobus:

  • In metro: fermate Mohrenstrasse (Linea metro U2) e Brandenburger Tor (Linea metro S1 e S2);
  • In autobus: fermata Wilhelmstrasse linee 200 e 300;
  • A piedi: da Porta Brandeburgo sono circa 600m mentre per coloro che arrivano da Potsdamer Platz sono circa 500 metri.

E pensare che Berlino non è mai stata tra le nostre mete preferite. Invece adesso è tra le capitali europee che non vediamo l’ora di visitare nuovamente! Una città tutta da scoprire!

Arrivare fino nel suo profondo occorre molto tempo, ma è bastato davvero poco per innamorarsene!

In tema di “memoria” e per non dimenticare, ti consiglio di leggere il nostro articolo Il campo di concentramento di Dachau: memoria, storia e informazioni utili alla visita.

Il nostro articolo è stato pubblicato anche sul quotidiano La Nazione.

Fra le altre attrazioni da visitare a Berlino ti consigliamo anche:
Olympiastadion Berlino: info, storia e consigli per la visita dello stadio.

Abbiamo visitato molto accuratamente Berlino, se hai bisogno di informazioni scrivici, saremo ben liete di aiutarti.
Se invece hai visitato il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa raccontaci la tua esperienza nei commenti.

Ilaria

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