Le Grotte di Nettuno ad Alghero: tour on the road della Sardegna in camper – Tappa 2

Le Grotte di Nettuno ad Alghero rendono famoso il promontorio di Capo Caccia insieme ai suoi panorami e il suo splendido Faro.
In realtà le grotte sarebbero due. Infatti, la Grotta di Nereo è la grotta sottomarina più grande del Mediterraneo e anche la più frequentata da sub esperti. Mentre le Grotte di Nettuno sono invece accessibili a piedi a tutti.
All’interno racchiudono altre bellissime grotte che rappresentano un potente spettacolo della natura. In passato erano perfino frequentate dalle foche monache.
Le grotte possono essere raggiunte via mare con imbarcazioni che partono dalla costa oppure attraverso una gradinata di 654 scalini. Una grotta con alle spalle ben 2 milioni di anni!
Le Grotte, in catalano “Coves de Neptú”, sono stupende ma per godersi maggiormente lo spettacolo è consigliato raggiungerle attraverso la scalinata scavata direttamente nella roccia nel Promontorio.
Forza e coraggio che la bellezza che vi aspetta ripagherà le vostre fatiche!

Le Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno scoperte agli inizi del XV secolo da alcuni pescatori locali, sono di formazione carsica.
Per chi come me non è un esperto, significa che tutto quello che vediamo all’interno è il frutto del lentissimo ma costante lavoro dell’acqua dolce. Di conseguenza il materiale di formazione è il carbonato di calcio.

Grotte di Nettuno 04

L’ingresso alle Grotte di Nettuno è consentito dalle ore 8:00 e, attualmente, indossando la mascherina.
Ci siamo svegliati alle 7:00, il tempo di fare colazione, preparare gli zaini e ci siamo recati alla biglietteria per entrare con il primo turno. Nel frattempo, il via vai delle macchine incominciava ad intensificarsi.

Perché decidiamo di effettuare la visita così presto?

E’ agosto ed è molto caldo già dalla mattina presto. Se si arriva abbastanza presto si può percorrere la scalinata che scende alle grotte approfittando dell’ombra. Si può godere dello stesso vantaggio anche per la risalita, ma solo se fatta entro la seconda metà della mattinata.

Come vestirsi

Sono consigliabili pantaloncini corti, canotta o maglietta mentre sono indispensabili le scarpe da ginnastica per non rischiare di scivolare. Non solo scendendo e salendo la scalinata esterna, ma soprattutto all’interno della grotta.
Sconsigliatissime, anzi direi vietate ciabatte, infradito o addirittura i tacchi.
Per questa giornata Samuele ha indossato le “Vibram”. Si è trovato molto bene con queste scarpe in gomma, assomiglia ad un palmipede, ma comodissime perché anatomiche e dinamiche.

Cosa mettere nello zaino

Le bottigliette d’acqua saranno indispensabili soprattutto per la risalita. Noi consigliamo anche di mettere delle barrette energetiche e qualche salatino confezionato.
Il k-way non occorre. Infatti, anche se la temperatura all’interno della grotta è di 18°-20° con un tasso di umidità intorno al 98%, il cambio di temperatura non dà affatto fastidio.
Anche una crema solare può essere utile, noi ci siamo “incremati” prima di scendere dal camper. 

Quanto dura la visita alle Grotte di Nettuno

La visita alle Grotte di Nettuno dura circa 1 ora ed è possibile accedere solo con la guida.

Le 6 principali stanze delle Grotte di Nettuno

Ci avventuriamo e incominciamo a scendere i 654 scalini della gradinata “Escala del Cabriol”, in italiano “scalinata del capriolo” per la sua forma contorta e ripida.
Ogni tanto ci affacciamo sulla scogliera e gli scorci che riusciamo a vedere sono davvero stupendi. Il colore dell’acqua è blu profondo!
Ogni tratto della discesa è emozionante: godetevelo senza andare troppo di fretta.

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Prima di recarvi alle Grotte, informatevi sulle condizioni del mare. Infatti, con il mare mosso l’entrata alle grotte non è possibile nemmeno via terra.
Potrete trovare maggiori informazioni direttamente dal sito dell’Ufficio Informazioni cliccando QUI.

Arriviamo finalmente all’ingresso, ma dobbiamo attendere la guida prima di entrare.

Nel frattempo, ci guardiamo attorno per cercare di scorgere qualcosa…
All’interno è severamente vietato toccare o appoggiarsi alle concrezioni carsiche. Una volta arrivata la guida entriamo e rimaniamo subito affascinati dalla bellezza.

Il percorso accessibile è di circa 500 metri con un alternarsi di sale, gallerie, cunicoli, maestose concrezioni stalagmitiche e stalattitiche circondate dalle limpide acque di un lago. In realtà la grotta si estende per poco più di 3 km, ma non sono tutti percorribili. Il punto più alto della grotta è 18 metri.

Lago La Marmora

Dall’ingresso si intravede la prima stanza, quella che ospita il Lago La Marmora. Con le sue acque trasparenti è tra i più grandi laghi salati d’Europa. La sua larghezza massima è di 25 metri, la sua lunghezza è di 100 metri mentre le sue acque sono profonde 9 metri.
Vi assicuro che dal vivo non sembra così grande, all’interno della grotta è difficile rendersi conto delle effettive dimensioni.

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La luce esterna illumina parzialmente questa prima parte delle Grotte di Nettuno e la struttura che è più visibile, è una stalagmite alta 2 metri soprannominata Acquasantiera.

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Sala delle rovine

Dopo una breve discesa, occhio a non scivolare, si giunge alla Sala della Rovine. Anche con le scarpe da ginnastica, in alcuni punti prestate più attenzione perché si scivola.
La poca e fioca luce proveniente dall’esterno dà alle pareti una leggera colorazione azzurrognola.
Alcune delle conformazioni calcaree sono state vandalizzate dai viaggiatori dell’800, causando dei danni irreparabili.

Sala della reggia

Nella Sala della Reggia lo spettacolo è assicurato. Infatti, rimarrete senza parole nell’ammirare la bellezza del lago che riflette colonne calcitiche che si innalzano per 9 metri per arrivare fino al soffitto. La parte della grotta per noi più suggestiva è proprio questo punto qua.

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Sul fondo del lago, spicca la caratteristica formazione stalagmitica chiamata Albero di Natale, alta 6 metri.

Spiaggia dei Ciottoli

Il lago La Marmora termina con una spiaggetta sabbiosa, chiamata spiaggia dei Ciottoli. Non ci sono ciottoli, ma anticamente era formata da piccoli sassi scomparsi forse a causa dell’erosione del mare.

Sala dell’Organo o sala Smith

La Sala Smith prende il nome del capitano inglese che fu  fra i primi visitatori della grotta nell’800. 
Rimaniamo colpiti dall’imponente colonna che si trova al centro di questa sala: il Grande Organo. E’ la più grande colonna della grotta, le sue colate riportano alla mente le canne di un organo.
Piano piano il tour prosegue passando per la Foglia di Tabacco, alla Cupola.

Un’anomala  stalagmite dalle pareti perfettamente lisce, che dal piano si unisce al soffitto con una sovrastante colonna simile alla cupola di una cattedrale.
Ogni formazione ha una forma particolare ed è molto curioso fantasticare e cercare delle somiglianze.

Tribuna della Musica

Le emozioni continuano nella Sala delle Trine e Merletti, tante piccole concrezioni caratterizzano questo ambiente.
Il bellissimo percorso alla scoperta delle Grotte di Nettuno termina con la Tribuna della Musica. Si tratta di una balconata naturale che offre una vista panoramica della grotta dall’alto e in particolare sulla Sala delle Reggia e sul Lago la Marmora.

Perché sala della musica?
Qua, una piccola orchestra suonava in occasioni importanti, mentre i visitatori danzavano nella spiaggetta sottostante.

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Curiosità

Stalagmiti e Stalattiti

Per la formazione di 1cm cubo di stalagmite sono necessari dai 200 ai 300 anni di gocciolamento costante, mentre per 1cm cubo di stalattite sono necessari 100 anni di gocciolamento costante.

Acqua salata

Una caratteristica delle Grotte di Nettuno è la presenza al suo interno dell’acqua salata del mare, arrivata dentro quando la grotta era già formata.

Temperatura

Un’altra unicità è la temperatura di 18-20 gradi che è più alta rispetto alla media delle altre grotte carsiche.

Il turismo e la scomparsa delle foche monache

In passato l’interno delle grotte era scelto dalle foche monache per partorire e accudire i piccoli. Con lo sviluppo turistico delle grotte, le foche hanno abbandonato questo posto, gli ultimi avvistamenti risalgono a decine di anni fa.

In ricordo di …

All’interno, nella sala più grande chiamata La Sala Reggia, in cui il punto più alto raggiunge i 18 metri, sono presenti due lastre di marmo per ricordare due visite fatta da Carlo Alberto di Savoia, la prima come Principe di Carignano nel 1829 e poi come Re di Sardegna nel 1841.

Scalinata a rampe

Originariamente, l’unico modo per accedere alla Grotta di Nettuno era via mare. Questo limitava fortemente la visita alle grotte ristringendo la possibilità alle sole giornate di mare calmo. Per questo motivo, fu realizzata la scalinata a picco sulle onde già a fine ‘800 mentre la Escala del Cabriol fu ultimata solo nel 1959. 

Un set cinematografico all’interno della grotta

Nel 1978 la Grotta è stata il set cinematografico della pellicola italiana L’Isola degli uomini pesce, ispirata ai racconti del famoso scrittore Jules Verne.
La grotta è diventata quindi per circa 2 mesi un set cinematografico. Sono stati costruiti una piccola nave ed una piattaforma in stile ottocentesco simile agli ambienti delle avventure fantascientifiche dei racconti di Jules Verne.
Il film è uscito in Italia nel 1979 e distribuito in tutto il mondo dove nei paesi orientali ha avuto un gran successo.

Cosa è il carsismo?

Il carsismo è un fenomeno erosivo in cui l’acqua piovana contenente anidride carbonica, altera chimicamente i rilievi calcarei e ne erode numerose porzioni, fino a creare un paesaggio ricco di forme particolari.
La reazione chimica è accelerata dal calore e di conseguenza i climi più favorevoli al processo carsico sono quelli temperati.
L’acqua che si infiltra nella roccia esercita la sua azione mediante processi sia di corrosione chimica, sia di erosione meccanica.
Perché il processo progredisca nel tempo, la roccia deve essere fratturata, in modo che le acque piovane penetrino in profondità. Una volta infiltrata, l’acqua piovana circola nel sottosuolo seguendo le fessure delle rocce, che contribuiscono ad allargare e lentamente a formare grotte ipogee, quale è la Grotta di Nettuno.

Consigli per visitare le Grotte di Nettuno

  • Visitate le grotte alla mattina presto, cercate di essere lì per l’apertura della biglietteria. Gli scalini sono molti ed è abbastanza faticosa la risalita, il panorama ripaga tutta la fatica, ma sotto il sole è veramente molto faticoso. Nel mese di agosto alla mattina presto la scalinata è all’ombra e finito il primo tour, la risalita è parzialmente all’ombra;
  • Portatevi negli zaini una bottiglia d’acqua;
  • Non occorre un k-way;
  • Quando venite via dalle Grotte di Nettuno percorrete 2 km e fermatevi a Cala Dragunara. E’ una spiaggia microscopica e c’è anche un molettino dove si fermano le barche per portare le persone alle grotte. Eccetto questo è un ottimo punto per fare snorkeling. Abbiamo avvistato stelle marine, polpi, pesciolini blu e aragoste. E’ anche un ottimo punto per un bagno e per la sosta pranzo e il parcheggio camper è gratuito.
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Se vi siete persi la prima tappa del nostro tour on the road in camper vi consigliamo di leggere il nostro articolo con la visita al Faro di Capo Caccia:

Sardegna in Camper: tour on the road di 6 giorni – Tappa 1

Se invece siete impazienti di proseguire con noi il nostro viaggio, allora ci vediamo nella terza tappa:

Spiagge di Alghero: scegliere le migliori e le più belle e alcuni consigli per la sosta in camper – Tappa 3.

Ilaria

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