5 Cose da vedere nella Valle del Renon

5 cose da vedere sull’Altopiano del Renon per non annoiarsi, passando dal divertimento di un parco in alta quota alle acque gelide di un percorso Kneipp. Prendendo il trenino del Renon per farsi trasportare indietro nel tempo scoprendo la sua storia. Lasciandosi travolgere dalla geologia scoprendo le Piramidi di Terra e rilassandosi davanti al lago di Costalovara.

Trenino del Renon

La prima delle cose da vedere sull’altopiano del Renon è un trenino molto particolare. I paesini di Collalbo e Soprabolzano sono collegati dal Trenatale ovvero il famoso Trenino del Renon a scartamento ridotto. La tratta è di 6,8 km e il tempo di percorrenza è di circa 18 minuti. Il trenino passa ogni mezz’ora e le fermate sono esattamente 5: Soprabolzano-Stella-Costalovara-Colle del Renon-Collalbo. Il costo del biglietto è di € 3.50 per la singola corsa e di € 6.00 andata e ritorno.
Vi lascio il link per maggiori informazioni dato che il Trenino del Renon è in marcia tutto l’anno: https://www.ritten.com/it/altipiano/info-service/mobilita.html

Il Trenino del Renon oggi è l’ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige e consiglio vivamente di provarlo.

Il trenino viaggia a 30 km/h e comunque la vista delle vallate e cime delle Dolomiti durante il breve tragitto è davvero interessante. Inoltre, dalle fermate partono numerosi sentieri per escursioni nel verde, un’ottima idea per chi decide di visitare questi posti in periodi meno freddi!

Scartamento ridotto cosa vuol dire?
E’ la distanza tra le due rotaie di un binario. Oggi in Italia questa distanza è di 1,435 metri. Nel caso del Treno del Renon la distanza è inferiore. Ad ogni modo, sono poche in Italia le tratte che ancora oggi hanno questo tipo di impianto.

Lo sapevi che…
La Ferrovia del Renon a scartamento ridotto fu inaugurata nel 1907 nel periodo della Belle Époque. Principalmente lo scopo era quello di collegare il centro di Bolzano all’altopiano del Renon da sempre meta estiva per eccellenza della borghesia Bolzanina. Percorreva il tragitto in 90 minuti e con un dislivello di 1000 metri. Il trenino sopravvisse a crisi economiche e a due guerre mondiali, ma nel 1966 dopo un paio di gravi incidenti, venne sostituito dalla più moderna e veloce Funicolare del Renon.

Percorso trekking Corno del Renon

L’altopiano del Renon in estate è gettonato dagli amanti del trekking per i suoi sentieri di varia difficoltà e pendenza. D’inverno invece è meta degli appassionati di pattinaggio sul ghiaccio. Proprio qua si trova la pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto più grande del mondo ed è possibile pattinare anche sul laghetto ghiacciato di Costalovara. Ci sono svariati sentieri percorribili che permettono di raggiungere punti mozzafiato. Non mancano infine piste da sci alpino, sci di fondo e slittino.

Una delle cose vedere sull’altopiano del Renon è il Corno del Renon.

Qui si trova uno dei sentieri panoramici più suggestivi della vallata. E’ indicato per tutti, ma in particolare per famiglie con bambini anche piccoli. Infatti, è possibile arrivare fino in quota con i passeggini.

Comunque si può arrivare con l’auto fino a Pemmern/Corno del Renon a 1500 mt di altitudine. Il parcheggio è gratuito per chi prosegue prendendo la cabinovia del Corno del Renon. Cosa importate è far vidimare il ticket alla biglietteria della cabinovia. Il costo della tratta varia a seconda del periodo e ci sono agevolazioni per famiglie. Acquistando il biglietto di andata con ritorno al posto della singola corsa, si riceve un sconto sul prezzo.
Per info seguite il link: https://www.ritten.com/it/altipiano/corno-del-renon/prezzi.html.

Per gli amanti delle camminate è possibile proseguire anche a piedi, ma il percorso è impegnativo. La salita infatti dura circa un paio d’ore.
Arrivati a Cima Lago Nero a 2069 mt di altitudine, i bambini rimarranno stupiti nel trovarsi davanti un bel parco giochi e un laghetto con un fresco percorso da provare. Per i più grandi l’euforia sarà nell’iniziare a seguire le indicazioni del percorso n.19. Si tratta di un percorso panoramico ad anello che arriva fino al Tavolo Rotondo dove ammirare il panorama a 360°. Il percorso è lungo 2,9 km e di difficoltà bassa, con dislivello di 99 mt. La strada è sterrata, ma è possibile farla anche con i passeggini.

Ci sono due punti ristoro e la possibilità di fare picnic in libertà.

Negli zaini il kway non deve mai mancare perché in alta quota il tempo può cambiare in pochi minuti.
Per tornare al parcheggio si può scegliere tra l’opzione cabinovia oppure il sentiero nella natura. Sono consigliati i bastoncini trekking che vi saranno di supporto nella discesa.
Se non volete obbligatoriamente tornare a piedi, impostate una sveglia. Infatti, l’ultima discesa con la Cabinovia del Renon parte alle ore 17.30 nei mesi estivi, e alle 16.30 il resto dell’anno.

Lago Nero e percorso Kneipp

In prossimità della fermata della cabinovia del Renon a 2.069 mt, si trova il Lago Nero dove è possibile fare un piccolo percorso Kneipp. Il percorso Kneipp prevede di camminare a piedi nudi in acqua gelida e cristallina. Questo procedimento riattiva la circolazione del sangue e irrobustisce le arterie. E’ sicuramente da provare. Trovate il coraggio e partite, ma occhio a non scivolare! I bambini erano i più coraggiosi e spronavano noi adulti a trovare il coraggio per iniziare il percorso.

Piramidi di terra

Questa è una tappa imperdibile che ci porta a vedere un tipico fenomeno naturale di questa zona, più precisamente a Altipiano nei pressi di Soprabolzano.

La quarta delle cose da vedere sull’altopiano del Renon sono le Piramidi di Terra.

Sono raggiungibili a piedi percorrendo diversi sentieri di medio-alta difficoltà. Il sentiero n. 24 parte da Collalbo ed è così pianeggiante che è facilmente percorribile con qualsiasi tipo di scarpe e anche coi passeggini. Questo sentiero è identificato con “difficoltà facile”. Il percorso si estende per circa 3 km e mezzo con una durata variabile dai 50 minuti a un’ora a seconda dell’andatura e delle soste fatte.

Sono diverse le terrazze panoramiche dalle quali si possono ammirare
le piramidi di terra circondate dalle imponenti Dolomiti.

In giornate di buona visibilità, per chi raggiunge l’altopiano con la funicolare da Bolzano, le Piramidi di Terra sono visibili anche dalle Funivia del Renon.

5 Cose da vedere altopiano del Renon 01 Piramidi di terra

Come e quando si sono formate queste strane rocce?
Le loro origini risalgono all’epoca glaciale. In periodo infatti la forza esercitata dai ghiacciai causò l’assottigliarsi della roccia, dando vita a lunghe colonne verticali formate da materiale morenico.
Per la loro forma sono state chiamate “piramidi”. Alla loro estremità in alto vi è un masso, definito “cappello” che le protegge dall’erosione. Possono raggiungere addirittura i 30 mt di altezza. A causa dei fenomeni atmosferici il loro aspetto è in continua evoluzione. L’erosione infatti causa non solo l’assottigliarsi della piramide, ma, con il passare degli anni, anche il crollo completo dovuto al peso del masso alla loro estremità. Il crollo di queste colonne ha formato scarpate di 10-15 mt. Questo fenomeno è diffuso in questa regione, ma le scarpate si possono trovare anche nelle località di Terento, Meltina, Collepietra nella provincia di Bolzano.

Perché se le piramidi perdono il loro cappello sono destinate a cadere?
Se la piramide perde il suo cappello perde anche la sua protezione e di conseguenza rimane esposta alle intemperie e ai fenomeni atmosferici. La sua forma si riduce ad ogni precipitazione fino al suo completo ed inevitabile cedimento. Le piramidi di Terra rappresentano un fenomeno geologico e queste piramidi sono tra le più belle e più alte d’Europa .

Di che materiale sono fatte le “piramidi di terra”?
Una piramide di terra è formata da materiale morenico.

La sabbia e il limo che conferiscono impermeabilità al deposito morenico
sono mescolati con ciottoli e sassi nelle giuste proporzioni.

Troppi ciottoli renderebbero permeabile la morena che si impregnerebbe di acqua franando facilmente. La sovrabbondanza invece di materiale minuto renderebbe il deposito poco consistente e resistente. Le piogge devono essere poco intense e distribuite in pochi giorni dell’anno per dare al sole il tempo di asciugare completamente la morena e renderla solida. Il “cappello” non deve avere una forma troppo arrotondata altrimenti le gocce d’acqua lo aggirerebbero scavando il deposito sotto di esso e lo farebbero così cadere.

Lago di Costalovara

Il lago si trova vicino a Soprabolzano ad un’altitudine di 1.176 mt ed è profondo 4 mt. Ha origini naturali che risalgono a due secoli fa ed è considerato uno dei dieci laghi d’acqua dolce più puliti d’Italia.

Il lago di Costalovara l’ultima delle 5 cose da vedere sull’altopiano del Renon.

E’ consigliato percorrere il sentiero n.15, a bassa difficoltà, che passa per il fitto bosco e termina esattamente in prossimità del lago.  
D’estate è un’oasi di relax e tranquillità e essendo balneabile in molti ne approfittano per un tuffo rigenerante. Ad ogni modo, grazie alle sue acque pulite e ricche di anguille, carpe, lucci e tinche è adatto anche agli amanti della pesca. Infatti, è consentito pescare tutti i giorni eccetto il lunedì e solo per coloro che hanno la licenza rilasciata dall’ufficio caccia e pesca di Bolzano.
In inverno considerando le basse temperature è ghiacciato e offre condizioni ideali per il pattinaggio sul ghiaccio.
In prossimità del lago c’è un ampio parcheggio gratuito e un hotel.
Comunque, chi arriva con il Trenino del Renon può raggiunge il lago con una camminata di 10 minuti circa.
L’ingresso al lago è a pagamento: € 3,00* per gli adulti e i bambini da 7 a 17 anni pagano € 2.00*

*Prezzi aggiornati a Dicembre 2020

… SEE YA …

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Ilaria

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